Infido dono
Automi
di carne
sguinzagliati tra la gente
che
dell’umanità
null’altro conservano
se non biologiche assonanze
lontane
reminiscenze.
Burattini
indemoniati
sghignazzanti alla luna
che
avvinghiati
ai più alti scranni del potere
della nostra natura
ancor meno
condividono.
E poi
nascosti alla vista
come
camaleonti
sullo sfondo
usuale delle cose:
Loro.
Spietati
burattinai senz’anima
che dall’alto
di oscure torri
lo spettacolo ininterrotto dell’Illusione
per noi
mettono in scena.
E
quale affinità
potrebbe
mai esserci
tra noi
fragili figli di Adamo
e gli antichi
immortali Guardiani?
Sensazione
rassicurante
ma lontana dal vero
giacché
la nostra stessa mente
è in sé
il perverso legame!
Infido
dono
perduto nella notte dei Tempi
che
ai nostri avi pre- umani
ignari
e reverenti
come
superiore identità
venne spacciata.
Con
gli altri esseri
di questo Mondo
alla stregua
ci spinge a comportarci
rinnegando
ogni volta
che al nostro cuore
ascolto
non diamo
il divino retaggio
della nostra
umana avventura.
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