Declinando va l’estate

Silenziosa, declinando va l’estate;
smorta dentro il suo morente sogno, lenta
abbandona le assolate spiagge amate,
socchiudendo gli occhi stanchi, non contenta
di lasciare il sole al vento che leggero
sulle fronde respirando s’allontana
ed un dolce canto espande nel mistero!
Pur la terra, dissetata, tosto emana
il profumo della pioggia là nell’aria,
ristorando dall’arsura ogni via;
a settembre già la spiaggia è solitaria,
di rimpianto il mar s’ammala e nostalgia.
Ma dell’uva, ammira i grappoli dorati,
per sognare istanti belli e spensierati.
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Commenti (1)
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Danilo Tropeano3 settembre 2019
Versi stupendi che, pur nella malinconia del mar di fine estate, inebriano il lettore con magici colori e immagini d’autunno.
