Ricino
Pier Giorgio Cadeddu
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Sussurrano di altre stagioni le foglie del ricino
Esplose di rosso e di maestrale secco e ardente:
chiuse le spiagge finte di sabbia e di umanità,
nella campagna di un anno qualsiasi gambe fragili e nodose
muovono polvere e sudore,
nuovo ritorno a cercare simboli e promesse di vita
pur sapendo che una laurea ben concimata
darà bene i suoi frutti per una vecchia ipocrisia senza sale.
Ho conosciuto uomini a caso ed anche i tuoi fantasmi,
donne curve sopra il mio pudore borghese e illuminato,
storie da non raccontare e mani gelose di riposo.
Nei sentieri rigati dai torrenti sbagliati
Insetti ad attraversare deserti di cuori fragili e nascosti.
©
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L'autore
Pier Giorgio Cadeddu
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