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Amore 16 settembre 2019 · lettura 3 min · 373 letture

Due, tre, cinque minuti

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Maurizio vassalli 8 poesie pubblicate
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La malattia di mia madre, e la solitudine mi stanno annientando, lentamente e come un puzzle folle perdo inesorabilmente i pezzi. Quando sono al culmine della depressione, e quando sono al culmine del dolore, desidero sprofondare nelle lenzuola della notte, per addormentarmi e non svegliarmi più. Ma poi mi sveglio, é mattina, tutto è come prima, monotonia e solitudine dolore e pazzia, malinconia e oppressione. Poi come per incanto appari tu, come un angelo sceso sulla terra, per soli due, tre, cinque minuti appari tu. Come per incanto, appari tu angelo sceso sulla terra, bella, simpatica, dolce, cara, il tuo sorriso, come luce danza, nella mia anima oscura... Non riesco a contenere le emozioni, sono un fiume in piena, che straripa in ogni fibra del mio essere, mi agita. Mi agita la carne, mi agita le ossa, perché quel sorriso è luce per i miei occhi. raggi di sole, fonte vitale da custodire, come gemme preziose per quando è tempo di magra e sentirò la mancanza, di quella calda carezza che come luce danza nella mia anima oscura. Aspetterò con ansia, il giorno in cui per soli due, tre, cinque minuti appari tu come un angelo sceso sulla terra, il tuo sorriso danza come luce nella mia anima oscura. Il tuo sorriso, il tuo sorriso mi mancherà la prossima settimana, mi mancherà, come ossigeno per respirare mi mancherà, come un appiglio cui aggrapparmi e sfuggire a questa vita dura e sfuggire a questa vita dolorosa. Non so cosa sta succedendo, non so cosa mi stia succedendo. So solo che tu per me, sei importante. Il tuo bel viso dolce, il tuo essere come sei mi riempiono di gioia, mi fanno sentire bene mi fanno dimenticare i dispiaceri, mi danno un po’ di pace, per un breve periodo. Poi si torna alla realtà spigolosa ma che buon tempo speso, quei due, tre, cinque minuti non li scambierei per nulla al mondo, sono vita a cui non posso, rinunciare sono una fresca brezza che da conforto dal caldo opprimente di una malattia. Una malattia, che lacera e distrugge, e non ti lascia speranza. tu sei la bellezza, che si staglia sulle brutture si staglia sull’angoscia, e dona poesia dove non c’è poesia, ma solo sofferenza e paura. Tutte le persone intorno, in quel momento non contano, non esistono, contano solo due cenni, due sguardi, due occhi, due sorrisi, che si incontrano, si studiano, e si, incontrano. Un incontro segreto, un incontro misterioso, che nessuno può ostacolare, che nessuno può decifrare. Un saluto delicato, intimo e silenzioso, non servano parole, le parole sono superflue, conta solo quel incontro, l’incontro di due anime che elevano l’essere umano a qualcosa di grandioso. come la bellezza dell’alba, come la bellezza del tramonto elevano l’essere umano, a qualcosa di grandioso.
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