Il mio naviglio
Emilia Otello
117 poesie pubblicate
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E tornava tra le spire del tempo
per sorgere come fenice
dalle ali imbiancate
e rifletteva come luce nuova
al mio canto ritrovato.
Che dirò ora al mio cuore innamorato...
Di tacere?
Di non ascoltare più i suoi battiti?
È lama affilata
che attraversa il mio corpo
questo silenzio che mi fà dono.
E ti chiamavo amore
e mi sei dolore
e mi eri gioia
e mi fai tristezza.
Mi facevi bella, bella, bella...
Bella come una rosa
e mi conduci a fiore reciso.
Ed eri stella,
che brillava
e faceva giorno ogni notte.
È pietra,
pietra su pietra
questo sepolcro ancora vivo.
È pioggia,
goccia dopo goccia
che cade dalle nuvole
scivola silenziosa e schiva
E scalfisce i miei fianchi fiaccati
per abbandonarmi
nella culla del mio naviglio
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Emilia Otello
Mi chiamo Emilia Otello, nata a Monopoli (ba) residente a Polignano a mare. Ho 4 figli e 3 splendidi nipotini. Diplomata all’ITC di Castellana Grotte. Fin da piccola ho sempre amato la poesia e il poema... ne ero affascinata, ma inconsapevole di aver la minima capacità di scrivere. È nato tutto per caso, circa vent’ann
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Molto bella la tuia ennesima poeria. Brava.
(Umberto De Vita)
Commenti (1)
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Francesco Rossi22 settembre 2019
Sublime poetica dove l’amore è una componente primaria e insostituibile anche se in certe situazioni bisogna fare i conti con le avversità e le circostanze negative. tenersi alla larga dalle brutte persone che sanno solo cogliere le loro opportunità e ferire.

