Dolore di morte
I dolori nascosti
urlano di soppiatto
su tagli di luce
imprevisti e feroci.
Urlano e bruciano
come ghiaccio perenne
sulla pelle dell’anima.
Urlano e sanguinano
di ferita fintamente chiusa,
di sorrisi fintamente esplosi,
di retaggi incagliati
alla deriva del tempo.
Urlano e pregano
un dio lontano
reso sordo dai no,
reso morto dalle menzogne,
reso boia dal pregiudizio.
Sopravvivono nel sogno insano
nell’ottundimento anomalo
di visionarie estasi,
nelle risate oniriche
planate d’impatto
sulla soglia del vero.
Ritornano vive
in questo corpo
senza nome e senza pelle
quando al risveglio
si aggrappano
alla mia vita
fuggitiva.
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L'autore
Italia
Sono Luciana Latini ho 55 anni e insegno in una Scuola Primaria da più di 36 anni. Fin da piccola ho avuto modo di esprimermi con la recitazione e le rappresentazioni teatrali paesane e amatoriali. Dal 1980 ho ricoperto il ruolo di protagonista femminile nel musical “Forza venite gente” replicato per più di 15 volt
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Le sensazioni lasciate dai lettori.
Brava Poetessa (Sara Acireale)
Commenti (1)
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Sara Acireale26 settembre 2019
I dolori nascosti sono i più difficili da sopportare perché è impossibile ricevere solidarietà. Sono come tagli sulla pelle, come urla mai esplose, come ferite non rimarginate. Leggendo questa lirica di grande impatto si percepisce il pathos che si prova in determinati frangenti.

