Malinconico autunno

Malinconia mi porta il cielo grigio
e questa nebbia che non si dirada,
nel mentre il vento scuote qui le foglie
che ondeggiano nell’aria e poi ricadono,
ammantando ndo il sentiero che percorro,
di questo bosco, or colmo di mistero,
un tempo luogo caro dell’amore,
dove l’ultimo raggio d’ogni giorno,
tra le superbe fronde penetrava
e nei suoi occhi azzurri come il mare!
Vivevo allor con lei, la sinfonia
di colori, di tenere carezze,
di fusione di suoni e di sospiri!
Brillavano di luce i nostri sguardi,
perduti nell’incanto dell’autunno
e nel silenzio delle nostre voglie!
Sfumano i suoni, or sempre più lontani
e mi ritrovo, nella solitudine,
in un tumulto di foglie che girano
come in un cupo ed infinito vortice;
nel mentre tremo tutto e il cuore batte
nell’ incessante attesa d’una tregua,
disperde l’eco l’urlo che non s’ode!
©
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