Tu che inganni te stesso
L'amor di Dio
t'avviluppa
e incendia il cuor
ed è piacevole
per ciò
t'avventuri
in questa specie d'amor
che profondo luccica
su ogni cosa,
Riesci a far e capir quel che tu vuoi,
l'illusione si fa realtà.
Mai avresti creduto
in simile potenza
e come ogni cosa
che appien soddisfa
ne sei in cerca
dal primo mattino
all'ultimo consapevole incanto
ed anche in sogno
talvolta ne godi,
Da esso dipendi
e ciò che chiede
tu lo esaudisci
a costo della reputazione,
salute e onore
financo la vita
sacrificar potresti
per aver tale seduzion
ma
immancabilmente giunge
l'equilibrio distruttor
a reclamar la sua parte
se non
avidamente
tutta la merce,
Se a tal vision cadrai
subito 'l capo rialzerai
perché facile e vicino è ancor
l'amorevole ricordo.
L'ombra funesta,
d'indicibili pene foriera,
dietro te incalza
l'alito freddo
il collo azzanna,
ormai il terror t'assale
e l'odio germoglia
pell'inganno indagato
finché sarà lui
a dominarti il cuor.
Allor sarà l'inferno
e morir vorresti
ma nel buio deserto ti trovi
e la notte è fonda
l'alba lontana.
©
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