Autunno
Maria Vittoria Spinoso
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Autunno, fai trovare
il senso a quelle cose ormai perdute.
Sei buona medicina
che cura la memoria!
Sarà quest’aria fresca
che insinui alle fessure:
arriva alla mia pelle
profumo di frescura,
di salice e castagno
in cima a quelle alture.
Ripete anche la nebbia il suo copione,
un palpito sofferto
che mi rattrista il cuore,
sale, coprendo tutto:
muore l’occhio nell’ombra piano, piano,
spegnendo il sole
che sembra ormai lontano.
Ho ritrovato un libro,
lascito sul divano,
appena ieri, prima
che me ne andassi al mare:
l’apro con cura piano:
lascio che il mondo svuoti l’energia
nel suo duro andare quotidiano.
©
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L'autore
Maria Vittoria Spinoso
Si può iniziare a scrivere anche quando i capelli sono diventati bianchi. Ritengo che l' esperienza giunta al culmine della vita può raccontare molte più cose. Il mio maestro è stato Bruno Baldassarri, conosciuto in alcuni miei viaggi che mi hanno portato in Toscana ,dove lui è nativo ed è stato un discepolo di
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Perfetta descrizione dell’attuale stagione. (Donato Leo)
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