Da una sola parte
Maria Vittoria Spinoso
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Per te ho tempesta di parole,
uomo rubicondo, che osi sfruttare
le tasche e il dolore del mondo,
per te non credo brillerà mai il sole .
Amo gli occhi dei ragazzi della scorta,
quando si guardano, attorno
per difendere loro ritorno,
io resto in preghiera assorta!
Io sono in quel manico di bastone,
per sostenere quel signore
col viso disegnato dal dolore.
Io sono li con la sua afflizione.
Sono con te anima che muori,
sola in quell’angolo di posto
e pensi a lui in quel giorno d’agosto!
Mentre il mondo ti lascia fuori.
©
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L'autore
Maria Vittoria Spinoso
Si può iniziare a scrivere anche quando i capelli sono diventati bianchi. Ritengo che l' esperienza giunta al culmine della vita può raccontare molte più cose. Il mio maestro è stato Bruno Baldassarri, conosciuto in alcuni miei viaggi che mi hanno portato in Toscana ,dove lui è nativo ed è stato un discepolo di
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