E arriva ottobre
E vedi lente scendere le foglie
appese a un filo di malinconia;
ritornano le more, da raccogliere
rubandole ai cespugli; e la foschia.
Intorno, la natura cambia in spoglie
vuote di scopo e piene di poesia,
alberi dai colori spenti, a togliere
ogni entusiasmo, ma non la magia
trionfante della vita per quei semi
tutti già pronti al loro nuovo viaggio
onde la nuova stirpe veda luce.
Batte il mio cuore e avverto mille fremiti,
rifletto ormai sfinito su uno staggio
e impreco all’esistenza tanto truce.
©
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