Abitudini
Ancora una notte
orfana di vento e pelle,
ancora un soffio di vita
sparito nel mistero della morte.
I pianti delle civette
accompagnano i latrati
dei cani distratti
ma non lasciano più
brividi sulla pelle.
Ci si abitua al tempo che non ritorna,
ai segnali di lentezza,
alle forze disperse negli affanni,
a certa solitudine
curva ai bordi del cuore.
Ci si abitua al non amore,
alla vita inutile,
ai pensieri in doppia fila
nelle strade vuote del silenzio sciolto.
Ci si abitua finanche
al pensiero di noi
che lasceremo tutto qui,
ai piedi della vecchia quercia,
un mulinello avvitato
di foglie secche
che nessuno raccoglierà.
©
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L'autore
Italia
Sono Luciana Latini ho 55 anni e insegno in una Scuola Primaria da più di 36 anni. Fin da piccola ho avuto modo di esprimermi con la recitazione e le rappresentazioni teatrali paesane e amatoriali. Dal 1980 ho ricoperto il ruolo di protagonista femminile nel musical “Forza venite gente” replicato per più di 15 volt
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Io faccio fatica ad abituarmi. Saluti. (Francesco Rossi)
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