Vendemmia e amore

Mentre l’autunno avanza, esperte mani
recidono i bei grappoli maturi
dorati e blu, baciati ancor dal sole,
ultimi raggi e poi,
grigiore e pioggia dell’autunno inviso.
Così tra canti e magiche parole,
mi sovviene di noi,
di quando con pudore m’hai sorriso;
non ho scordato mai quel tuo bel viso,
traccia seguita in passi miei venturi.
Sotto i filari, i grappoli recisi
da angeliche donzelle
con i capelli al vento e in allegria;
spiccavi lì, con modi assai decisi,
più bella tra le belle!
La gioventù splendeva e fu magia;
d’allora, in poco tempo, fosti mia;
già sognavamo i nostri dì futuri!
Ma certo più non torna il tempo andato;
solo il presente resta:
l’oggi che è giorno di vendemmia amata;
dolce il ricordo, ma nulla è cambiato
di questa allegra festa:
si balla, canta e l’uva vien pigiata
e si brinda alla vita non sprecata;
sorride Bacco dietro i vecchi muri!
©
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