Ricordi d’autunno

Di quei grappoli turgidi, i filari
or spogli, dànno la malinconia;
non s’odono le voci e le risate,
resta il ricordo solo ed il rimpianto!
Echeggia nella mente il tenue canto
e quelle voglie sempre desiate;
ma tutto passa, tutto fugge via,
coi sogni diventati ancor più amari!
E mi sovviene il dolce tuo bel viso
e la magia di noi innamorati,
di quando lieve carezzavo il seno
e sobbalzavi al tocco in un baleno;
di quando i nostri corpi già accaldati,
i palpiti accendevano e il sorriso!
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
veramente bravo. Perfezione (Alberto De Matteis)
nello stile e nel contenuto sf. Complimenti (Alberto De Matteis)
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!