Sola
Infinitesimale
ma sconfinato e tetro paradiso;
che spegne il mio sorriso,
che sulle piaghe urenti getta il sale:
sei vera ed irreale,
ti tocco tutta tranne il collo e il viso;
un filo già reciso
ci lega i corpi ed àncora al normale.
Le immagini si tuffano,
annullandosi nella mia memoria,
come gocce nel mare...
E pure ancora tramano e si azzuffano
spogliando di ogni gloria
le labbra che mi furono sì care;
ma, dolcemente amare,
le lacrime che scendono la gola
ti piangono già sola.
©
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