Come la morte

Assomiglia alla morte
questa notte di foglie secche
e di silenzio spalancato.
Assomiglia a un battito fermo
tra una crepa e una fitta
spaccata tra costola e fianco.
Senza un desiderio,
né un sogno da pettinare,
senza più memoria,
né rantoli all’erta,
senza pene né attese,
nessuna parola in coda.
Assomiglia a te
questa mano senza unghie
spezzata dal troppo scavare,
dolente di mesta tristezza,
vuota di magra consolazione.
Assomiglia a me
questo urlo di luce
in questa notte ferma.
Dallo sterno solo finta tosse
a simulare risposte
per domande che mai più udrò.
©
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L'autore
Italia
Sono Luciana Latini ho 55 anni e insegno in una Scuola Primaria da più di 36 anni. Fin da piccola ho avuto modo di esprimermi con la recitazione e le rappresentazioni teatrali paesane e amatoriali. Dal 1980 ho ricoperto il ruolo di protagonista femminile nel musical “Forza venite gente” replicato per più di 15 volt
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