Verboland
Peppe Cassese
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Ciancola il merlo barcoleggia il verme
sgrulla il cerbiatto sopra il colle spoglio
la volpe grugna nella tana inerme
lo zibellino snaffa il caprifoglio.
Dentro la gabbia scardola la lupa
con me che sfrango con la nuda sera
e con la notte trampolazzo e cupa
la pavoncella spettola leggera
là dove il gufo e l’anatra felici
rassano il vento sulla quercia e il sole
raspina imberbe vecchie cicatrici
in questo artare salti e capriole.
Io erroneamente ploro le radici
con l’oca intenta a ristamare gole
sul lago e i fiumi senza superfici.
E qui mi slongo mentre le parole
blessano il cuore con la mente illusa
di zullonare la gallina intrusa.
©
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L'autore
Peppe Cassese
La bacheca della poesia
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