Accadde così

E quel che accadde mi segnò la vita:
quell’alba nacque grigia senza sole,
piangeva pure il cielo e la ferita
lasciò me muto, privo di parole!
La sorte avversa e ingrata s’è accanita;
il tempo non risana e ancora duole
il suo ricordo d’agonia infinita
e l’innocente pianto della prole!
E stavo lì, attonito e sgomento
e stretta a me, tenevo la sua mano,
guardandola nel viso quasi spento;
un rantolo s’udiva, un fiato piano!
Qual freddo marmo, poi, divenne gelo;
si ricoprì di nubi tutto il cielo!
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Commenti (1)
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Salvatore Pintus11 novembre 2019
Introspezione in endecasillabi. Un esercizio non facile da gestire, perché la metrica è una bestia che si imbizzarrisce e tenerla a freno non è facile. Complimenti all’autore per la sapienza con cui lo ha fatto.
