Angelo custode
Giuseppe Vullo
28 poesie pubblicate
+ Segui

Come un fuscello tra i flutti...
sono stato violentemente trascinato,
quando mi sono opposto, al mio destino!
Sono andato a sbattere contro gli scogli,
anche se avevo compreso qual’erano gli sbagli,
ma mi rifiutavo di camminare a capo chino!
La vita avanti e indietro, un girotondo...
strappato dalle rapide da flebili appigli, e
poi caduto su pietre aguzze fino in fondo!
Ora sul fondo, ferito e dolorante,
un barlume di coscienza, un solo istante,
nella foschia mattutina un viandante?
Io sono l’angelo custode, mandato dal signore,
io sono il dio che vede e che provvede,
vederti in questo stato il fegato mi rode!
Figlio mio la vita sula terra è molto breve,
beato chi nella legge ancora crede,
anche se l’approdo più sicuro, ancora non vede!
Tu credi solo nella fisica quantistica,
nella ragion pratica e la ragion dura,
perciò non credi alla mia essenza pura!
Ma figlio mio benedetto, la mia sostanza
nei secoli nessuno ha mai contraddetto,
quando tu sarai solo nella notte scura,
chi credi che verrà a darti conforto e cura?
Va bene o mio signore...
io mi sento dolente e inebetito
delle mia incredulità son già pentito!
Ora aspetto semi incosciente,
l’Angelo custode mandato dal signore,
un messaggero dell’attrazione universale.
Aspetto che lui mi dia la sua mano...
e mi guidi dolcemente verso la riva,
l’approdo più sicuro, la via, la verità, la vita!
Questa volta non mi opporrò...
non ho più la voglia, né la forza...
ma ho solo fame, sete e bisogno di Dio!
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Giuseppe Vullo
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Semplicemente emozionante sf buona serata (Alberto De Matteis)
Buon giorno Alberto. Grazie (Giuseppe Vullo)
Riletta con sommo piacere. (Alberto De Matteis)
Bentornato e un caro saluto (Alberto De Matteis)
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Alberto De Matteis17 novembre 2019
In questi bei versi che si leggono d’un fiato per la loro scioltezza e sincerità c’è l’uomo, l’uomo con la sua fragilità ed umanità. Intravedo in questa lirica quasi una preghiera a Dio per chiedere aiuto e protezione.

