La notte buia resta senza l’alba

Attonito e sgomento, urlo al cielo
tutta la rabbia che mi scoppia dentro!
Soltanto ieri, risplendeva gaia
col sole in fronte e coi capelli al vento,
con tanti sogni in cuore; ed era bella!
Amaramente piange oggi il cielo:
l’hanno trovata lì, tra la sporcizia,
con le sue vesti lacere; siringhe,
bottiglie vuote sparse dappertutto
e tra un fetore acido di morte!
Aleggia un senso di squallore immenso,
come un lamento d’anima dal fondo
che l’eco sperde lugubre nel nulla!
È là, quel freddo corpo senza vita,
col volto sfigurato e i bei capelli
intrisi del suo sangue raggrumato;
nel bianco viso impressa la paura!
Un corpo martoriato ed abusato
d’una giovane donna disperata,
adescata e stuprata poi dal branco:
uomini- bestie che nulla ha fermato;
nessuno ha udito le urla strazianti!
Ora il silenzio regna e quell’orrore:
sacrileghe le mani che han violato
per sempre con la morte quel candore!
Senza condanna resta l’efferato
e crudele misfatto? La follia
di sesso, il grido lungo e disperato?
Tutto si perde e il vento porta via
in un lungo silenzio di sconfitta?
Nel petto allora muore la speranza:
la buia notte resta senza l’alba!
©
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