Come stelle nell’infinito

Smarrisce lo sguardo tra inconsistenti brume,
distorte son le spire e nel fitto balena barlume,
come in scrigno si posa un’idea ch’è lieve
e con fare delicato cade un fiocco di neve.
Beata la mente nel coglier la danza,
petali di rosa tea o diafana organza,
lemme ingloba l’etereo manto,
candido talmente da suscitar incanto.
Sospira il vento tra i nudi tronchi e i rami.
intrecci, arabeschi e suggestivi ricami,
bigio tra gli squarci s’intravede il cielo
rifugio è per il mondo quel silente velo.
Algido oltre vetro appare il belvedere,
languido, evanescente e tutto da godere...
adorna i contorni d’un diafano vestito,
son palpiti di luce come stelle nell’infinito!
©
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L'autore
Vivì
Cos’è una poesia se non un fiume di emozioni che sgorga dall’anima di chi la scrive e si riversa come una carezza nella mente di chi legge? Comporre versi su versi ispirati da un suono, il ticchettio della pioggia o il richiamo di un implume nel suo nido... il pianto o il sorriso di un bambino o quello di un perfetto
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
molto apprezzatab. domenica. (emiliapoesie39)
... LIKE. Alla prossima. (Francesco Rossi)
Commenti (2)
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e
emiliapoesie3924 novembre 2019
scritta con sentimento e poetica questa lirica , molto bella, c’è stile ed eleganza di versi... sincero elogio...
Francesco Rossi24 novembre 2019
Una poesia dove le immagini pare si sovrappongono in un intercalare poetico che del bianco ne suscita il candore. Questo la poesia mi ha trasmesso anche se devo dire che le particolarità espresse non sono a contorno ma parte viva.

