Aggrappata

Aggrappata al mio cielo muto
inseguivo la scia luminosa
di stelle distratte.
Mutevole
il mio presente allora
baluginava
di pulsioni e chimere.
Come era dolce camminare
al seguito delle nubi
che disegnavano arabeschi
negli orizzonti vaghi.
Come era morbida
la linea del tempo
fuggitiva e indomita,
ad accarezzare fiera
pendii e colline.
Le mie strade,
le mie armonie,
i miei anni
quando era vietato
calpestare i sogni
e ogni istante
abitava l’eternità.
Arreso ora il mio tempo
disincantato e schivo
guarda inerme
le impronte
di tutti i sogni calpestati.
Tengo in mano
una timida lanterna:
ancora un poco
e la fiammella
si arrenderà
all’ultima carezza letale
©
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L'autore
Italia
Sono Luciana Latini ho 55 anni e insegno in una Scuola Primaria da più di 36 anni. Fin da piccola ho avuto modo di esprimermi con la recitazione e le rappresentazioni teatrali paesane e amatoriali. Dal 1980 ho ricoperto il ruolo di protagonista femminile nel musical “Forza venite gente” replicato per più di 15 volt
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Commenti (1)
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Giuseppe Mauro Maschiella25 novembre 2019
Una lirica bella e realistica suoi sogni che non dovrebbero essere mai calpestati, ma che purtroppo la vita calpesta. Molto apprezzata.

