È colmo il vento di parole mute

È colmo il vento di parole mute,
che cullano l’azzurro del bel tempo;
ma, spesso, quando sibila, nel petto
riapre scure frane, per gettarvi
scheletri di silenzio senza labbra,
sì come lame che straziano l’anima!
Muta è l’alcova, un tempo di sospiri
e gemiti ricolma! Ora la neve
fuori incatena ogni suono e moto,
mentre si cheta pur l’irato vento;
volteggia solo un tremulo respiro
sul silenzioso, infinito squallore!
Sulle pareti s’agita quell’ombra,
che vorrebbe parlare e carezzare,
ma resta muta e poi di colpo sfuma,
lasciando traccia d’alito leggero
sulle mie labbra aride di baci,
placando alfin la sete dell’amore
eterno, che neppur la morte spezza;
scende la pace come una carezza!
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Apprezzatissima! (Rosetta Sacchi)
Commenti (1)
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alida3427 novembre 2019
sì, questa è poesia e il sentimento che la ispira è anche mio.