Maltrattato
Provo a commuovere
il mesto petto
con Satie,
triste e solitario
verso liberi orizzonti
sconfinati
di pace, nebbie
e mattutini albori
in cerca dell'amore
smarrito, celato
in queste lande
fuggito
dall'odio e le percosse
che m'hai tributato e inflitto.
L'anno della mia vita
a te donato
ha infin generato
quest'orribile risultato.
Non pianto
né dolore ormai
accompagna
i passi miei,
miseri e fiochi,
inframezzo l'armonico lamento
dall'eccelso architetto
contemplato.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!