Il natale
Mi mette un po’ tristezza, sai, Natale.
Molta tristezza. Ognuno
caparbiamente affaccendato a correre,
a destra, a manca. Topi,
vaghiamo senza meta, senza scopi,
contenti di percorrere
il nostro labirinto; e ciascheduno
per dimostrare chi è, e quanto vale.
Il tempo scorre come un fiume in piena;
ci allontana e avvicina
beffardo come solo egli sa essere
ci sbatte sugli scogli;
ma ciò che pianti, spesso non raccogli;
e pur ti affanni a tessere
le trame del dolore; e la rovina
è la fiamma che attira la falena.
Cerco nel buio quella redenzione
che immagino dovuta
per compensare i tagli sanguinanti
inflitti sul mio cuore;
sorseggio il sangue, avido; liquore
che odora di rimpianti,
di una carezza data e non voluta,
di occhi sgranati privi di emozione.
©
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La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Ho letto con piacere l’introspettiva personale. (Francesco Rossi)
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