Il nuovo anno
Comincia male questo nuovo anno,
lontana mille miglia dai miei occhi,
nascosta nelle pieghe dei ricordi,
ammutolita voce che si perde
in un paesaggio tetro e mai più verde
un tempo rallegrato dagli accordi,
da sogni ad occhi aperti, da tuoi tocchi.
A ricoprire tutto, un nero panno.
Non vivo, non respiro. Quale inganno,
ché valgo meno ancora dei balocchi;
gettato, alla deriva, seguo i bordi
di scuse, di discorsi monocordi.
Passato è un anno, tremano i ginocchi:
Amore ha fatto, gli uomini disfanno.
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