I frammenti
Ti tengo accoccolata fra le braccia
e sembra un incredibile portento,
cullàti dal silenzio e dalle luci
dei fari di passanti indifferenti,
a suggere e gustare quei momenti
di lucida follia a cui conduci;
immobile, a tenerti; ed è un tormento,
supplico Amor che la magia non taccia.
Lascio che sul mio petto il viso giaccia,
ché l’un dell’altra non si è che frammento;
lascia che la passione avvampi e bruci;
balla, per me; dilaniami e ricuci;
fallo; ché non udrai il mio lamento,
né solcherà una lacrima la faccia.
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