Il senso
Fin troppe volte ho alzato gli occhi al cielo
in cerca di risposte alle domande,
di quelle verità a cui anelo;
smarrita nell’immensamente grande,
collassa, la coscienza, poi si espande;
e all’improvviso temo di capire:
noi siamo come fiori di ghirlande,
disposti in serto ma non per gioire;
e sin dal primo flebile vagire
incatenati l’uno all’altro accanto,
felici solo di poter morire
senza lasciarsi dietro alcun rimpianto.
Osservo in cielo il luminoso manto
di stelle che pur sembrano vicine;
ma con l’intelligenza, umano vanto,
mi accorgo che le pallide lucine,
soggette a leggi rigide e divine,
adornano con grazia il firmamento
e ballano, leggiadre ballerine,
senza essere soggette a mutamento.
Anche esse, come noi, alcun lamento.
Mi illumino, mi scuoto e poi raggelo:
noi fummo per portare a compimento
il disvelare dell’amore il velo.
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Commenti (1)
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santo aiello16 gennaio 2020
Molto bella. Elegante composizione piacevole alla lettura. Apprezzata nella forma e nel contenuto . Complimenti.