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Sociale 26 gennaio 2020 · lettura 1 min · 1240 letture

Sguardi d’ombre

Rita Minniti 1106 poesie pubblicate
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Pigolano rannicchiati gli uccelli ai nidi. Era bianco il cielo ad Auschwitz, non sono mai attecchiti i colori. Gocciolano per le strade lamenti agonizzanti rotti dallo stridio d’un treno. Icone nella memoria. Nella spettrale resa vagano idee di corpi spauriti, se ne avvertono i tremori, e quel non essere è avvolto nella nebbia. - E l’odore persiste ancora – Camminano su braci spente brividi incolori di occhi inespressivi oramai rimasti su una foto. Numeri solo numeri marchiati in un pianto che non s’ascolta. - Scheletrico l’aspetto senza specchi - La vita s’è taciuta. Sporchi nella neve, sguardi d’ombre, hanno lasciato l’assenza cucita a un silenzio vestito di coraggio. E muoiono rannicchiati gli uccelli senza nido. Ed è ancora bianco il cielo ad Auschwitz
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Rita Minniti
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Bella e apprezzata! Un caro saluto e like! (Marinella Fois)

È molto, molto profonda (Sara Acireale)

Toccante e commovente... Una Poesia che coinvolge (Giacomo Scimonelli)

Ammirato poetessa. Segnalo la poesia (Francesco Rossi)

Commenti (5)

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Ausilia Giordano26 gennaio 2020

la vita è taciuta. ma il dolore resta immenso per queste azioni inumane e per le perite di tante persone inncenti. grazie per il testo bellissimo nel messaggio.

Marinella Fois26 gennaio 2020

Versi che s’intrecciano con sentimenti cruenti e puri, che danno spazio ai silenzi e a urla di dolore. Nella cruda realtà, bellissima chiusa!

Sara Acireale30 gennaio 2020

"Ed è ancora bianco il cielo di Auschwitz". Com’è tragicamente vera questa frase! Sono sguardi d’ombre che entrano come una lama nel cuore di chi legge. Nel secolo appena trascorso è successo qualcosa di incredibile, tragico e inumano. È stata programmata con fredda crudeltà l’eliminazione dalla faccia della terra di un intero popolo, quello ebraico. La Poetessa è come se ci prendesse per mano e ci portasse a visitare il sentiero dove "vagano corpi sparuti", dove si sente ancora l’acre odore del fumo che usciva dai camini. Pubblicazione molto apprezzata per la forma e per il contenuto molto profondo.

Duilio Martino31 gennaio 2020

molto bella; colpisce la metafora iniziale degli uccelli ai nidi ed il pigolio ben rappresenta la fragilità delle vittime. Complimenti.

Giacomo Scimonelli31 gennaio 2020

" e l’odore persiste ancora... "...parole che non passano inosservate e scuotono le coscienze di chi legge... Ognuno può immaginare quale possa essere l’odore di corpi oramai scheletrici... di corpi che vengono considerati peggio della carne da macello. Non riuscirò mai a capire da dove possa nascere un odio così forte... Un odio per persone considerate diverse e senza dignità. Ogni uomo ha la sua dignità... Ogni persona deve essere rispettata... I versi della sensibile poetessa commuovono e lasciano un velo di tristezza che non si può allontanare. Fa male pensare e immaginare queste crudeltà... Fa male, ma non si può e non si deve dimenticare... Un testo toccante e profondo