Mezze notti
Rita Stanzione
1949 poesie pubblicate
+ Segui

Sono qui a non vedere
perdersi mani sugli interruttori
restiamo apici del verbo
mentre la sabbia sale al collo
restiamo appesi a una tela spinata
ludi dal silenzio, tronchi del vuoto
deglutire labbra che il buio asciuga.
Per mezze notti luce d’angoli caldi
poter essere noi, sorpresi
tra settimini di calze accatastate
e viscere che per sempre vorremmo
prede di un monosillabo,
corde intorno.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
...bellissima... (Lia)
Bellissima e profonda! Sempre (Rita Minniti)
\"...restiamo apici del verbo...\" Meravigliosa! (carla vercelli)
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Francesco Rossi30 gennaio 2020
Sostanziale la parola, il nostro dire diventa base solida per un dialogo che dalla poetica attinge sensibilità.

