Un dì di maggio

E fu subito amore un dì di maggio
che mai più scorderò,
con prati immensi e mille e mille fiori,
un cielo terso e azzurro
che in fondo all’orizzonte
baciava il mare immenso,
solcato da migliaia di guizzanti
e allegre rondinelle!
Quel giorno lo ricordo come adesso:
quei suoi capelli lunghi
che liberava al vento;
gli occhi, due perle verdi di smeraldo
che dentro penetravano;
un radioso sorriso
che incorniciava il viso ch’era incanto;
un lampo di bellezza
ma che sembrava eterno!
Un attimo e l’immagine
s’impresse dentro me fermando il tempo,
bussando dritto al cuore!
Le ho aperto i miei pensieri e in più le ho dato
senza riserva il soffio del mio amore!
Come da calamita tosto avvinto,
fu subito magia!
Così l’amore esplose come un lampo
e tuonò forte il fulmine!
Ma d’improvviso tutto sparve in nulla!
Or tra la nebbia del tempo, i ricordi
sono ferite aperte
che nulla può rimarginare ormai!
Così mi perdo spesso nella nebbia
e aspetto che si colmi ogni mia luna,
per trovare in quell’ultimo sentiero
il filo suo d’amore
che d’una luce immensa brilla eterno!
©
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