Cuore in agonia

Marinella Fois nasce a Portoscuso (CA) il 25/08/1943 e risiede a Sestu(CA). Ama la vita, i suoi colori, i suoi profumi . Si definisce “gabbiano solitario”, scrive i percorsi della vita con la penna del cuore. Scrive poesie, racconti, lettere. Ama il teatro, per il quale ha scritto una piccola sceneggiatura in diale
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
cara! (Stefana Pieretti)
Piaciuta ed apprezzata. Complimenti sf (Alberto De Matteis)
Ti abbraccio sempre immensamente dolce Amica ❤ (Danilo Tropeano)
Brava, complimenti! Un abbraccio
Commenti (9)
versi intrisi di profonda triste domanda che fare perdonare? non facile a volte ... Brava poetessa!
Versi scritti col cuore dai quali traspare tanta tristezza, tristezza insita in quelle domande che fa l’Autrice... indugiare? Perseverare? Perdonare come ha fatto Lui? Difficile, ma non impossibile. Versi introspettivi profondi che scavano nell’intimo.
Perdonare non è facile e non impossibile ma solo chi riuscirà rancor mai più avrà nei misteriosi sentieri dell’Amore e della felicità! Apprezzatissima poetica lirica che induce il lettore a profonde riflessioni.
Bellissima e intensa riflessione che fa riflettere anche li lettore. Alla fine il dubbio potrebbe sciogliersi col perdone, anche se molto difficile e doloroso. Versi piaciuti, vissuti ed apprezzati.
Scorrere malinconico dei versi in cui si percepisce anche il mare di dubbi che ci assale in momenti particolari della vita. Rimuginare o perdonare un torto subito? Nel primo caso è infierire su se stessi mentre, nel secondo, è riuscire a superare il momento doloroso dimostrando grande saggezza. So che è difficile perdonare e gettarsi alle spalle un grosso torto subito, tuttavia si può riuscire se ci si ama veramente in prima persona.
Non è facile perdonare quando si è stati profondamente feriti, quando si rimane delusi ma penso che sia l’unica via da seguire se vogliamo la pace del cuore e la serenità dell’anima. Perdonare non significa però dimenticare. Si perdona ma non si dimentica e ci si difende da eventuali torti futuri. I dubbi assalgono la mente ma c’è un proverbio che dice "La migliore vendetta è il perdono".
dolci siano le parole diamante di stelle che si espandono quando vengono liberate nel cuore di chi sa ascoltare nemesi antica carica di virgulto emozionale tue sono opere che sorgono dall’anima colma di poesia che trascende nello spirito inquieto capace di far librare l’essenza al di là dell’universo intiero... complimenti
È difficile perdonare e ancora più difficile trovare chi ci legga dentro e capisca il dolore, la tristezza e la rabbia che portiamo dentro. A volte tante domande non trovano risposta, a volte rimane solo che guardare avanti perché quello che è stato non si dimentica, ma si può costruire un cielo più blu oltre le nuvole solo per la propria anima, lontano da tutti, dove rifugiarsi quando nessuno ci ascolta. Bella poesia.
Versi molto tristi e riflessione molto vera ed intensa. Sicuramente il perdono è lo strumento più sicuro e più bello per superare la nostra sofferenza. E’ una scelta libera che si può fare in ogni momento ed a qualunque età. Trattenere rabbia e rancore è causa di molti nostri disturbi, la nostra ira non danneggia tanto il nostro offensore, che in molti casi può non porre assolutamente importanza al male fatto e di cui qualche volta non è neppure cosciente, ma danneggia grandemente noi e i nostri familiari. Perdona e sei libero! Versi coinvolgenti ed apprezzati.









