Nell’attimo che torna il nostro ieri

Neppur le stelle di contare tento,
né più riflessa vedo ognor la luna
negli occhi suoi; così il dolor s’aduna
nell’anima che è affranta nel tormento!
Inutilmente sale il mio lamento,
l’urlo che dentro rugge e m’importuna,
ché il cielo è sordo al pianto e alla fortuna,
ed io raccolgo i miei pensieri a stento
e brancolo nel buio senza voce!
Solo il singhiozzo s’ode del mio pianto
atto a colmare il vuoto della stanza
or solitaria; un tempo, lei daccanto,
a tutto dava luce la sua danza
d’amore! Ora il silenzio incombe e nuoce
dentro un dolore atroce
che solo il sogno può ormai calmare,
laddove la sua immagine m’appare
e le lacrime amare
allevia e dà calore ai miei pensieri,
nell’attimo che torna il nostro ieri!
©
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