Digiuno
squillante è la voce di chi nel peccato
ha raccolto le ceneri di un celo spezzato
despota e patria di non curanza
succeduta all'amore con arroganza
questa è la vita e il cuore che mio
ho donato a colei per cui spreco disio
spendendo il colato di parole ormai stanche
navigo il mare più vile e arrogante
in acque d'oblio che nascondon dolore
chiedendomi in cambio non solo parole
ma spreco dovuto di un vivere sordo
affogato nel ventre d'uno stolto ricordo
©
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