Può accadere che
Francesco Falconetti
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Può accadere che
il vento sappia di neve
e che le fate indossino mocassini a punta nera col tacco
e non viole e cappelli
Può accadere che
le radici degli alberi risalgano le rive dei fiumi,
che la pioggia ragioni sul pensiero kantiano delle nuvole
e che le mamme ritornino bambine,
tra gli sguardi, arresi, dei figli
increduli del loro ritorno.
Può accadere che
il sapore delle lacrime,
nascoste alle madri, ora figlie,
sia la linea sottile che separa il loro viso dal ricordo bambino
che il Sole li osservi
- ma solo per un istante -
e righi dritto,
indifferente all’orlo oscuro del tramonto.
©
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L'autore
Francesco Falconetti
A volte, così docile, mi lascio cullare. Questo mutevole vento (che talvolta ritorna), mi trasporta, così lontano.
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Profonda, intensa e bella... (Lia)
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