Istante
Nel tempo che una foglia cade e muore
dall’albero che a lungo l’ha nutrita,
nell’attimo che Zéfiro l’odore
di quella foglia, che oramai appassita,
mischiandolo confonde al petricóre,
nel battito di ciglia in cui la vita
che è frutto e compimento dell’amore
riceve e accoglie l’anima infinita,
il cuore mi spezzasti col tuo no.
Ed ora vaga senza una speranza
né nel futuro oppure nel presente
l’idea di te, rinchiusa nella mente
in una turbinosa e folle danza:
a musica cessata, dormirò.
Oppure morirò.
Ché al sonno preferisco il freddo oblío
che annulli eternamente il triste addio.
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