Lilith
Solàre la mia donna, anzi radiosa;
con quel suo fare lieve e frizzantino,
col ridere soave ed argentino
la vita rende sapida e gustosa.
Sempre accondiscendente, mai lagnosa,
mi arde come un ceppo nel camino
che lévati Afrodite. Me meschino,
succede a volte che ella sia gelosa...
ed ecco la Signora della Notte!
Un tragico uragano, il più impietoso,
mandato a sterminare le persone
parrebbe solo un timido acquazzone,
al suo confronto! Subisco il maròso,
sentendone di crude e pur di cotte.
...Nemmeno Don Chisciotte
avrebbe, in una impresa disperata,
ridato il senno ad una innamorata.
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