Quarcuno volo’ sur nido de la Tera

La cosa che me mette più paura
è respira’ quest’aria de impotenza,
ve giuro, passerà, è lunga e dura
ma lascerà terore a intermittenza.
Me immaggino du’ ali gigantesche
che vejano e sorvejano ‘sto nido.
Alì de legno, guasi leonardesche
che strideno lancianno guasi un grido.
’ Na machina da guera, artificiale,
pe’ mette fine al l’indifferenza
o a quell’ignoranza abbissale
che ciariporta ar punto de partenza!
Ma l’ovo de ‘sto nido è ammalato,
eppure li purcini ne l’interno,
la peste der dumila cia’ annientato
portannoce ner gorgo de l’inferno!!
©
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Sto scoprendo che la scienza riesce, a volte, ad (Antonio Terracciano)
essere più impotente dell’arte... (Antonio Terracciano)
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