Urbi et orbi nel silenzio del dolore (Nel tempo dell’epidemia da covid- 19)

E sulla piazza, umida di pioggia,
nessun fedele c’è, solo il silenzio,
lo sguardo fisso e freddo delle statue
che appaiono lassù toccanti il cielo
e il colonnato che ora abbraccia il vuoto!
Un’atmosfera lugubre, un sospiro
cupo, spettrale, nella greve attesa
d’una parola o un suono che il silenzio
rompa e il mistero alfine si riveli.
E, come un’eco lontana, dal fondo
della navata immensa, ecco rimbomba
la querula preghiera: litania
rivolta a Dio che liberi dal male
l’umanità che soffre e si dispera!
Poi la figura appare del Nocchiero
in bianca veste, il volto pensieroso,
le labbra tremolanti; fissa il Cristo
chiedendogli il perché dell’abbandono
e dopo, l’ostensorio afferra e incede
claudicante al di fuori della Chiesa;
con esso benedice tutto il mondo:
che scenda la speranza in ogni cuore
in questo tempo vuoto di parole,
nel mentre piange il cielo nella sera!
©
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