Iris
Sospirano lievi
i giaggioli fedeli,
attraversano la luce
dell’acerbo aprile.
La neve lontana
ha fatto posto
al tappeto verde
srotolato d’un tratto.
Ritorneranno le rondini
al loro nido implume
tra voli di api
e la frenesia di formiche.
Sembra immutato
il ciclo del tempo
da questa parte
di mondo antico.
Sembra fecondo
questo greve silenzio
una crasi di umori
tra vita e morte.
Sembra un’altalena
la serie di partenze e ritorni
a muovere i giorni
fin dentro un’illusione.
Accadrà il domani
dentro una virgola
spostato di un attimo
e non proferiremo parola.
Accadrà ancora
ogni inquieta assenza
tra il senso e l’imprevisto
come di fuoco spento.
©
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L'autore
Italia
Sono Luciana Latini ho 55 anni e insegno in una Scuola Primaria da più di 36 anni. Fin da piccola ho avuto modo di esprimermi con la recitazione e le rappresentazioni teatrali paesane e amatoriali. Dal 1980 ho ricoperto il ruolo di protagonista femminile nel musical “Forza venite gente” replicato per più di 15 volt
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