6 aprile

C’era lo stesso sole
e fors’anche i teneri germogli
della paziente quercia,
e su nel cielo
sono rimaste appese
le parole non dette,
certi moti dell’anima
cruenti e stolti.
C’era lo stessa aria
di una mattina d’aprile
come tiepida carezza
di sorrisi e memorie,
al seguito di un inverno
melanconico e grigio
dentro segreti spenti
e desideri arresi.
E c’eri tu
aggrappata a un filo
di saliva e lacrime.
Nella tua cornice immota
un volo di sguardi
arresta il tempo.
©
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L'autore
Italia
Sono Luciana Latini ho 55 anni e insegno in una Scuola Primaria da più di 36 anni. Fin da piccola ho avuto modo di esprimermi con la recitazione e le rappresentazioni teatrali paesane e amatoriali. Dal 1980 ho ricoperto il ruolo di protagonista femminile nel musical “Forza venite gente” replicato per più di 15 volt
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Molto bella, complimenti (Anna Rossi)
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