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Dialettali 13 aprile 2020 · lettura 1 min · 857 letture

CO’ ROMA viruss

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Sabrina Balbinetti 605 poesie pubblicate
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È come un firm girato in bianco e nero, de quelli muti, fine anni trenta. Ma ‘sto silenzio, ireale, è vero l’assenza dei rumori ce spaventa. Un volo de gabbiani, ‘na folata, sui sampietrini de Piazza Navona, è come ‘na carezza delicata e Roma mia s’aggriccia, s’accappona! Un brivido je core su la schina, se spanne su le case... i monumenti, è come un fiume in piena che tracima, è ‘na moviola a movimenti lenti. Magara fosse solo’na moviola, riavvorge tutto ritornà indietro, ma er tempo score...è come ‘na tajola: tajato ieri... oggi ortre er vetro!
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Sabrina Balbinetti
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Sei una forza Sabrina, . (Cinzia Gargiulo)

Commenti (1)

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Cinzia Gargiulo13 aprile 2020

Magari fosse tutta una moviola e si potesse tornare indietro a riavvolgere la pellicola dell’incubo che stiamo vivendo... il silenzio per le strade, l’assenza di traffico, il canto degli uccelli che ci arriva alle finestre, anche in città, sarebbero bellissimi se non fossero strettamente legati all’angoscioso suono delle sirene delle ambulanze. Tutto in questi giorni ha un sapore irreale... eppure mai abbiamo sentito così forte il senso di appartenenza alla vita ed alla comunità. Poesia ben scritta, letta con vero gradimento.