L’ incosciente
Francesco Rossi nato a Sestri Levante il 24/01/1958 Pensionato. Terminata la scuola dell'obbligo nel 1974 assunto come operaio in una ditta, nel 1976 assunto in Fincantieri dove per 35 anni ho svolto la mia professione di operaio speciallizato. E' in quei anni che si completa la mia formazione culturale con l'impegno
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Persone inutili della società, che creano solo (Silvia De Angelis)
danni al prossimo... (Silvia De Angelis)
grande come sempre, bravo! (Stefana Pieretti)
Poesia apprezzata e condivisa (Marisa Amadio)
apprezzatissima Fra un caro saluto a tutti SL (carla composto)
... un caro saluto a te Francesco. (Antonio Biancolillo)
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Chi non rispetta il prossimo, non può considerarsi un vero uomo. Il rispetto, non ha nulla a che fare, con coloro chi ripudiano le regole... quelle regole che stanno alla base delle società civile. La persona incosciente pensa solo a se stessa... il suo traguardo, non sarà mai e poi mai, la vittoria e la condivisione delle emozioni... resterà solo... solo con se stesso, lontano da chi ama la vita... distante da coloro che comprendono l’essenza del vivere e non cercano vanto e gloria. L’incosciente, a mio avviso, può sempre tornare indietro... può aprire gli occhi e verrà accettato ugualmente. Pochi versi... ma efficaci... una sintesi poetica che conquista e coinvolge...
Una bandiera che si disperda pure nell’aria e che si perda persino e che raggiunga, nel soffio più forte del vento, i luoghi più lontani. "Come una bandiera al vento"; bella questa similitudine.
bei versi sentiti e forti intensa metafora opera da conservare
Splendida riflessione che porta a comprendere il senso di chi vuole volare solo nel proprio vanto... oltre i limiti del rispetto del prossimo... nell’accettare quelle regole che valgono per tutti... Incosciente come bandiera al vento che si perde nella direzione del suo vento... Molto bella e profonda... complimenti vivissimi poeta!




