Mamma, se da lassÙ mi guardi e senti

S’accende la memoria mai sopita,
ma il tuo ricordo frena le parole
ché un nodo stringe gola e la mia vita
alla deriva porta senza sole.
L’inverno è sceso dentro e non dà pace;
nessuna fiamma scalda il mio respiro,
da quando te n’andasti dove tace
tutto, ed eterno vibra ogni sospiro!
Il tempo fugge, mamma, e scende il pianto
su lievi rughe sparse sul mio viso;
mi manchi insieme a lei; conosci quanto
mi rallegrava il cuore il suo sorriso.
É accanto a te nel lido pien di luce;
ti prende per la mano dolcemente
e per i prati verdi ti conduce;
di me ti parla, credo, amabilmente!
Tu sai del mio calvario e della croce
che sulle spalle porto e dell’atroce
male che sento per la lontananza;
se da lassù mi guardi, la speranza
non spegnere giammai, mia cara mamma;
riversa nel mio cuore dolce fiamma!
©
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