Solo tra la folla

Ed errabondo, come un automa,
cammino tra la folla e sono solo;
apro le labbra al riso,
perché nessuno intuisca
che sto soffrendo dentro:
maschera dietro cui
nascondo un cuore a pezzi!
Indifferente, sembro una persona
allegra e spensierata,
ma quando sono solo
in questa alcova or vuota e solitaria,
d’amore un tempo piena e di sospiri,
s’annuda la mia anima,
che davanti allo specchio,
lascia cadere il velo di finzione
e mi ritrovo il nulla tra le mani,
con gli occhi spesso lucidi di pianto,
perché mi manchi, amore,
e il freddo mi raggela
tra le pareti prive di calore!
Il tuo ricordo pena al cuor mi dona;
passo le notti, insonne,
in cerca del tuo volto,
del caldo tuo respiro,
ma nulla stringo e attendo l’alba nuova,
per indossare ancora
la maschera felice tra la gente,
nel mentre il cuore muore lentamente!
©
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