I giochi dei nonni

Cos’è una poesia se non un fiume di emozioni che sgorga dall’anima di chi la scrive e si riversa come una carezza nella mente di chi legge? Comporre versi su versi ispirati da un suono, il ticchettio della pioggia o il richiamo di un implume nel suo nido... il pianto o il sorriso di un bambino o quello di un perfetto
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Sempre speciale la tua vena poetica (Silvia De Angelis)
Bellissima filastrocca! Sempre brava Vivì (Marisa Amadio)
Complimenti! (Marisa Amadio)
I tempi cambiano ma i bambini di allora vivevano (Sara Acireale)
meglio la loro infanzia. (Sara Acireale)
Non sono troppo avanti con l’età...ma giocavo (Giacomo Scimonelli)
con le biglie, con il pallone e costruivo casette (Giacomo Scimonelli)
per le formiche, per le mosche e per gli uccellini (Giacomo Scimonelli)
Mi divertivo ugualmente... ero FELICE... (Giacomo Scimonelli)
Grazie per le emozioni che regali ogni volta (Giacomo Scimonelli)
Buona serata e un caro saluto (Giacomo Scimonelli)
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Una splendida filastracca, che si sofferma sulla semplicità di giochi del passato, e sulla contentezza di bimbi, felici con poco, insieme alla compagnia dei loro amati nonni. Poesia molto apprezzata.
Come cambiano i tempi! Prima si giocava all’aria aperta, con altri bambini in un cortile: si giocava a nascondino, a fare il girotondo, i maschietti alla guerra, le femminucce con una bambola di pezza. Si correva, si saltava e i visetti diventavano coloriti e sorridenti. Adesso i bambini stanno a casa, fanno vita sedentaria, giocano alla Playstation, mangiano patatine davanti alla TV, oppure sono concentrati su uno smartphone. Penso che noi eravamo più felici e liberi.
I bambini di ieri non avevano la possibilità di poter giocare come avrebbero voluto... purtroppo influiva anche la povertà. Non tutti, infatti, riuscivano a realizzare i loro sogni... i trenini e le macchinine non erano alla portata di tutte le famiglie. I nostri nonni si divertivano con poco... la vera forza era la fantasia. Con la fantasia si poteva gioire... quanti giochi inventati all’aria aperta, da soli o in compagnia. Il Natale era davvero Natale per i bambini; alcuni ricevevano dei giochi più sofisticati... ma per molti restava solo un sogno... come quella bicicletta che il nonnino ancora aspetta... anche per questo i nonni sono dei miti per i nipotini. Si divertivano con poco... o meglio, con quasi niente. Stupenda filastrocca... fa riflettere



