Giorni di terrore

Da mesi chiusi dentro le pareti,
di già ricolme di silenzio e pianto,
ove si coglie il palpito d’assenze,
sentiamo forte il sibilo del vento,
che sulle tante fosse sparge fiori
per ricoprir la polvere e l’oblìo!
Si resta muti ad aspettar la resa
ché la speranza nulla luce accende
in un futuro amaro e sconvolgente!
Già voci si rincorrono furtive,
com’ombre minacciose son dappresso;
la corsa non arretra l’avversario,
che presto ci ghermisce e s’impadrona
d’ogni respiro e ci riduce al nulla;
senza diritto alcuno e senza meta,
si vaga nelle tenebre più scure!
Impotenti, restiamo a sospirare
e decidiamo se morire o vivere,
marchiati nelle braccia a fuoco vivo,
in questa bolgia disumana e tetra
ed il sudore freddo si fa strada
senza un barlume in questo tunnel nero
che avvolto pare tutto nel mistero!
Spira la notte pur col sole attorno;
s’ode sommesso un pianto tutto il giorno!
©
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Le sensazioni lasciate dai lettori.
È bellissima, ben metricata e ben rimata (Sara Acireale)
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