Quando la tempesta infuria

Marinella Fois nasce a Portoscuso (CA) il 25/08/1943 e risiede a Sestu(CA). Ama la vita, i suoi colori, i suoi profumi . Si definisce “gabbiano solitario”, scrive i percorsi della vita con la penna del cuore. Scrive poesie, racconti, lettere. Ama il teatro, per il quale ha scritto una piccola sceneggiatura in diale
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Sempre bello leggerti, serena festività mia cara (Silvia De Angelis)
buon giorno poeta complimenti... (emiliapoesie39)
un caro saluto, un abbraccio! sf (Stefana Pieretti)
Meravigliosa poesia ❤ Un caro Abbraccio Poetessa🌹 (Danilo Tropeano)
Bellissima ed emozionante. Complimenti! (Rita Minniti)
Molto apprezzata! Un caro saluto! (Giovanni Ghione)
Ti stimo Marinella!! (Marcella Usai)
Pura emozione, un abbraccio Poetessa. (Sara Acireale)
interiormente dentro di noi succede (Francesco Rossi)
Verseggiata con stile. (Francesco Rossi)
Commenti (7)
Riflessioni condivise che invitano a riflettere su ogni tipo di tempesta interiore che l’ansia alimenta senza essere chiamata a farlo, ma l’ansia governa l’insicurezza che abbraccia un cuore confuso in continua ricerca. Bella lirica, apprezzata.
Marcati momenti di disagio interiore, in cui la mente si perde in tempestosi gorghi, dai quali è difficile venir fuori per ritrovare la giusta meta, conduttrice di vita... Versi apprezzati
non prendersi sempre sul serio è la cosa migliore da fare per avere i piedi ancorati alla terra alla modestia... molto realistica e veritiera la lirica della marinella...
c’è come una tempesta nel cuore e nell’animo dell’autrice una sofferenza che fa mancare il respiro di serenità c’è un vuoto ai suoi passi che la sgomenta ... molto sofferta, ottimi versi ...elogi di cuore
Ottime metafore per una tempesta interiore in cui l’ansia ha preso il comando della nave e si è persa la giusta rotta. Versi appassionati e veritieri .
Che cuore grande e che animo delicato! da questi versi traspaiono tormento e sofferenza, accolti ed accettati con fede e rassegnazione.
Quando si scatena una tempesta interiore l’ansia opprime il petto e, quasi non fa più respirare. Il cuore è attanagliato da un conflitto e non riesce a venire fuori da questo ginepraio. Penso che ci sono dei momenti particolari che da soli non ce la possiamo fare e allora bisogna chiedere aiuto. Alla fine percepisco una speranza, una piccola luce s’intravvede tramite la fede.






