Aimants
Qui comincia la storia emozionante
in versi che mi ostino a dir poesia,
più prossimi a miserrimi lamenti.
Che donna! Mai noiosa, anzi eccitante
miscuglio di ragione e di pazzia,
le labbra rosse e gli occhi rilucenti
di quella luce propria del brillante;
da che la vidi volli farla mia
strappandola con le unghie e con i denti;
ricordo quanto fosse titubante,
ritratto stesso della leggiadria,
di una bellezza sobria e senza accenti...
Bella! Per quello sguardo un po’ ammiccante,
colmo di tenerezza, bramosia,
e di promesse languide e prudenti.
Come una calamita, prepotente,
lei mi trascina a sé; quanta armonia
trovi tra un bacio e l’altro, in quei momenti.
Ma basta distaccarmene un istante
e sento defluire l’energia
in rivoli, dapprima, poi in torrenti...
E qui finisce il dramma; e pur da poco,
ciò che qui scrissi non fu solo un gioco.
©
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