La notte
E mi nascondo dietro frasi dotte.
La speranza si culla sull’attesa
ma la disperazione sulla resa;
trascorso il giorno giunge mezzanotte:
mi arrendo a te, signora della notte!
Una fiammella é inutilmente accesa,
ché quando l’ombra incombe e si palesa
oscura anche le stelle, in cielo a frotte.
Socchiusi gli occhi, inizio a immaginare;
perché, da troppo tempo irragiungibile,
sei il sogno dal contorno indefinibile
che all’alba mi accompagna ad occhi aperti;
di notte mi tormenta il non averti,
non stringerti o poterti carezzare.
Ti scrivo per sognare,
o mia signora; e non andare via,
concediti nel sogno od in poesia.
©
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